Hanno scritto di Lui

 


Arrigo Grazia

"Le opere di Dario Bozzolo rappresentano il punto estremo della sua ricerca sviluppatasi in coerenza e per evoluzione nel corso della sua attività che inizia nella seconda metà degli anni settanta. Sono qui concentrati gli stimoli, gli impulsi, brandelli di pensieri, attimi di vita, emozioni che si risolvono in un insieme di segni, colori e forme dal netto taglio astratto naturalistico ottenuti con varie tecniche e possibilità espressive. L' immagine non necessita quasi della profondità : si distende su di un piano che frontaggia lo spettatore, valorizzando il segno ed il colore. Quel disegno quasi gestuale dal largo tratteggio che creava motivi e accenni figurativi in opere di alcuni anni or sono, ora è diventata una minuta e raffinata traccia astratta, ripetuta all' infinito carica di valenze simboliche, iconiche, allusive. Le forme geometriche e i tratteggi che scandivano i ritmi nello spazio si sono stemperati gradualmente in una non forma che ora, sfumati i contorni e ridotti i segni a brevi e corposi tratti, porta i segni del naturalismo astratto. Il tono generale composto, equilibrato, tende spesso al chiaro e sempre al luminoso, e le tinte scure fanno ora da supporto ora da rilievo contribuendo al vivace e graduato chiaroscuro che anima le sovrapposizioni dei numerosissimi e identici gruppi di pochi ( tre ) brevi e colorati tratti paralleli. Siamo con Bozzolo di fronte ad uno degli esiti originali e non imitativi dell' arte ultimo-naturalista e astratta, a mezzo secolo di distanza, esiti, a quei tempi in cui si temeva la fine dell' arte, non prevedibili"
Arrigo Grazia

 


Massimo Fantuzzi

"Lo stesso uso del pastello rifiuta la creazione di forme tangibili, evita la posssibilità dello sfumato, per sfaldare, demolire, frantumare la realtà. Tale proposito è ottenuto con la continua sovrapposizione del segno, usato puro, come tassello dei mosaici, pedina di un gioco multiforme che esalta la fantasia del tratto. L' accostamento sapiente crea così toni di colore, ora caldo, ora freddo, dal cui accostamento l' osservatore ricava la chiave per ricomporre l' immagine"
Massimo Fantuzzi

 


Giovanna Mella

"...Minime tracce sfuggenti di colori pallidissimi i giardini di Dario Bozzolo, miscele curate di diverse spezie floreali in un paesaggio al di là del quale si cammina solo sollevati da terra per non calpestare le fragilità sottostanti..."
Giovanna Mella

 


Francesca Vignoli

"Le molteplici forme della natura, fonte inesauribile di idee per tanti artisti nel corso dei secoli, vengono da lui reinterpretate fino a raggiungere la giusta dimensione in cui esprimere la propria sensibilità. Per mezzo di un personale uso del tratteggio egli crea sul foglio bianco, con i pastelli, delle zone di colore che, se considerate singolarmente, potrebbero sembrare "innocue" ed inattive, ma che sono invece le protagoniste, nella visione d' insieme dell' opera, della ricomposizione dell' immagine inizialmente frantumata dall' intrecciarsi dl tratto, e della creazione di forme evidenti, vitali, delicate ma nello stesso tempo decise"
Francesca Vignoli

 


Paola Campana

"Proprio attraverso la resa tecnica - a testimonianza dell' importanza che ha il " lavoro " dell' artista all' interno dell' opera, ricerca che non conosce limiti - queste creazioni hanno la capacità di suscitare emozioni"
Paola Campana

 


Patrizia Colturri Margherita Lamon

"La superficie del foglio diventa viva, mobile, brulicante di segni colorati, ma non è mai caotica : esprime un ordine naturale delle cose, anche quando l' inevitabile frantumazione delle forme impedisce un' immediata lettura naturalistica, proponendone una più emotiva e quindi più astratta. La natura è vista serenamente, non ha drammaticità, l' unico elemento inquietante è il foglio bianco che emerge al di là del segno"
Patrizia Colturri Margherita Lamon